|
|
Home page > Eventi > Santa Maria Nuraxi (Pag. 1) | |||||||
| Festa
di Santa Maria Nuraxi (Pag.
1) |
||||||||
![]() |
||||||||
| Il
Lunedì dell'Angelo, giorno dopo Pasqua, a Ballao si festeggia Santa Maria Cleofe, qui denominata Festa di Santa Maria Nuraxi. La processione religiosa ha come punto di riferimento la chiesetta campestre di Santa Maria Nuraxi, di origine bizantina, situata a circa 4 km dal centro di Ballao, sull'area della montagna confinante con il Comune di Silius. Alla processione religiosa si accompagnano, nella festa, il pranzo comunitario e i canti e balli tradizionali. Nel "Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna" , il Casalis fornisce della festa un'ampia descrizione: |
||||||||
| L'arrivo
della processione alla chiesa di S. Maria Nuraxi |
||||||||
| "Festività
di S. Maria Nuraji. La festività di S. Maria de Nuraji ha qualche cosa di singolare che merita rimarcarsi. |
||||||||
| Al
primo sole del lunedì dopo la Pasqua di Risurrezione,
giorno destinato a queste celebrità, levasi dalla parrocchiale, e nel solito modo ed ordine delle religiose supplicazioni, fra il devoto cantico delle preghiere del rosario, e i frequenti spari d'allegrezza conducesi il veneratissimo simulacro della Vergine alla sua antica sede. Ivi assiste tutta la moltitudine alla messa solenne, dopo la quale attendesi ai balli ed ai conviti, che è una bellissima cosa a vedersi. Errerebbe il tuo sguardo da una in altra parte, ora su d'una folla che corona una turba di giovani menanti in danza le modestissime forosette ornate di tutta la più pregevole loro ricchezza all'armonia deis launeddas; or sur un crocchio che ascolta il cantare di quei che riputati più sono per la voce, o su li due toccantisi circoli dei favoreggiatori di due improvvisatori che intorno ad un dato punto tessono in contrario senso delle ottave, o terzine con l'armonioso accompagnamento delle altre tre voci, ed in diverso tuono dei canti meditati. Quinci ti apparirebbe sotto un albero una famiglia, intorno ad una tovagliuola bianchissima stesa sull'erbetta, altri assisi obliquamente, altri sdrajati, le donne sedute sulle gambe incrocicchiate mangiano di ciò che portarono dalle lor case nei cestini; quindi in mezzo a rare macchie di lentisco fumano le brage sotto le carni infilzate in lungo verdeggiante virgulto, intente le donne a varie faccende. Qua si ride a piacevoli racconti; là si vede un momentaneo risentimento, o si tace e si riposa. Si cangiano i presenti, e si offrono le più svariate scene. Presso alle porte della chiesa stanno disposti molti banchi di dolcerie, liquori e commestibili. Dentro è da ammirare diverso genere di cose. Ivi gli obbligati a voto, molte donne e pochi uomini, composti religiosamente se ne restano a pregare nel digiuno, quasi tutti a piedi nudi in vesti ordinarie e a crin disciolto, o genuflessi, o seduti sulle gambe incrocicchiate con in mano i voti da appendere e i doni da offerire. Sul vespro si dispone tutto al ritorno, e cantatosi prima intorno al cimitero il salmo De profundis con le assoluzioni e preci annesse in suffragio, come dicono i ballaesi, dei loro maggiori ivi sepolti, si procede con lo stesso ordine della mattina al paese, e vi si restituisce la sacra effigie. Maravigliosa è la religione dei ballaesi verso la medesima, ed è tradizione, che la Beata Vergine desse non dubbio segno del suo gradimento quando i silìesi armati l'ardiron togliere da mano a questi inermi. Però che non avendo potuto portarla a malgrado degli sforzi fatti per muoverla, atterriti dal prodigio, pentiti la dovettero rendere." |
||||||||
| << Indietro | Avanti>> | |||||||